Museo nazionale preistorico etnografico

 |
| Maternità - Kongo (Yombe), Zaire, regione di Boma Vonde; collezione G. Roselli - Lorenzini 1913 |
Il museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini" è una delle più importanti istituzioni internazionali per qualità e quantità dei reperti posseduti, alcuni dei quali unici al mondo.
Le collezioni etnografiche constano di oltre 60 mila oggetti prodotti delle culture indigene extraeuropee, alcuni già conservati al Museo Kircheriano (XVII sec.) altri appartenenti a importanti collezioni rinascimentali. Dal regno del Congo provengono i velluti di rafia e il corno da caccia intagliato (XVII) sec.); dalla Sierra Leone le due grandi saliere e un corno da caccia intagliato in avorio, di stile afro-portoghese (XVI sec.); dal Messico, le maschere e le impugnature di coltello in mosaico di pietra dure, esempio di arte mixteco.puebla; dal Canada, le armi e i costumi degli indiani; dalle Antille, l'idolo dei Taino (XVI sec.)
A questo nucleo iniziale si aggiunsero in seguito le collezioni che i viaggiatori ed esploratori italiani riportarono tra la fine dell'800 e gli inizi del 900. Tra i reperti più significativi della sezione Africa alcuni splendidi feticci chiodati, una collezione di armi antiche e la più importante raccolta di armi, ornamenti e costumi dell'Abissinia ottocentesca.
L'America è rappresentata dalle raccolte dell'Amazzonia e da una serie di ceramiche pre-colombiane dal Messico e dal Perù.
La sezione Oceania espone antichi reperti provenienti principalmente dalla Nuova Guinea, dall'Arcipelago di Bismark e dalle Isole Salomone.
Di più recente acquisizione la grande canoa cerimoniale proveniente dall'isola Kitawa (Isole Trobriand).
La sezione Preistorica e Protostoria presenta alcune delle più importanti culture italiane ed europee comprese tra il Neolitico e l'Età del ferro. I reperti spaziano dai materiali ceramici del periodo Neolitico agli strumenti in pietra levigata della collezione di Alba e ai manufatti provenienti da stazioni della Svizzera.
Il Museo documenta anche riti funerari neolitici con la sepoltura della grotta Patrizi e con il complesso dei bicchieri campaniformi di Fosso Conicchio.
L'età del Bronzo medio e recente è illustrata dalla civiltà Appenninica e dalla Cultura delle Terramare. Al Bronzo finale appartengono gli oggetti rinvenuti a Coste del Marano; una sezione è dedicata alle culture europee.
L'età del ferro è testimoniata dalle culture di area laziale, toscoemiliana, medio-adriatica e sarda. A questo periodo si riferiscono, ad esempio, le numerose urne a capanna dei Colli Albani, i corredi villanoviani di Tarquinia, Bisenzio, Vetulonia, Volterra e Bologna, i bronzi di cultura nuragica, tra i quali la statuetta di guerriero con elmo e scudo, e i vasi orientalizzanti prodotti da botteghe locali a Capena e Veio.
Si conclude con la Fibula prenestina, in oro, che reca incisa una delle più antiche iscrizioni in lingua latina.
Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini"
piazza Marconi, 14 - 00144 Roma-Eur
orari d'apertura dal martedì al sabato ore 9,00/14,00; domenica ore 9,00/13,00 chiuso il Lunedì.
Uff. Stampa: tel 06 - 54952238. Servizio Didattico: tel 06 - 54952248.
Metropolitana: linea B, fermata Eur Fermi. Linea Atac: 671, 703, 714, 717, 764, 765, 791.
Biglietto £ 8.000

 
|